05. LAVORARE E FAR CRESCERE LE IMPRESE
Crescere significa essere capaci di creare ponti tra mondi: scuola, impresa e città. Crediamo che la forza di una comunità si misura dalla capacità dei suoi mondi di parlarsi e collaborare. Oggi assistiamo a una frammentazione: scuola, impresa e città devono dialogare di più e in modo più strutturato. Troppo spesso questi ambiti procedono su binari paralleli, senza un confronto continuo e progettuale.
In questo contesto, inoltre, molti giovani faticano a vedere un collegamento concreto tra ciò che studiano e le opportunità che li attendono. L’obiettivo è quindi quello di costruire percorsi che valorizzano i talenti individuali e rendano più consapevole l’orientamento, in particolare verso istituti tecnici, professionali e percorsi di formazione professionalizzante, oggi fondamentali per il sistema produttivo. Il principio guida deve essere chiaro: nessuno studente deve essere abbandonato. Ogni ragazzo e ogni ragazza devono essere accompagnati nella scoperta delle proprie capacità e messi nelle condizioni di scegliere con consapevolezza, dignità e reali prospettive di futuro.
In questo percorso, il Comune di Faenza può e deve diventare un vero laboratorio: uno spazio di sperimentazione, coordinamento e innovazione. Un luogo in cui scuola, imprese, associazioni e professionisti si incontrano, progettano insieme, costruiscono soluzioni concrete. Non un ente che osserva, ma un attore che connette, facilita e mette in rete energie e competenze, perché il nostro obiettivo finale è chiaro: garantire ai giovani la serenità di poter trovare un lavoro di qualità, coerente con le loro competenze, stabile, dignitoso e capace di offrire prospettive di crescita. Solo così potranno scegliere di restare, costruire qui il proprio futuro e contribuire allo sviluppo della comunità. La nostra città, inoltre, può trasformare eccellenze consolidate in nuove filiere produttive ad alto valore aggiunto.
L’automotive e l’autosport, con le loro imprese di eccellenza e l’indotto specializzato in packaging, lavorazione del carbonio e materiali avanzati, possono diventare la base per lo sviluppo di competenze e professionalità orientate alla space economy. Investire in formazione tecnica, laboratori di prototipazione e partnership tra imprese e università significa creare una filiera locale innovativa, dove know-how, tecnologia e giovani talenti si combinano per generare nuovi posti di lavoro e progetti d’avanguardia.
Come?
- Alleanza con le scuole
Istituendo un tavolo di coordinamento permanente che coinvolga dirigenti scolastici, imprese, associazioni di categoria e amministrazione comunale: rispetto agli attuali incontri occasionali, è necessaria una programmazione annuale condivisa su fabbisogni professionali, orientamento e percorsi formativi.
Questo coordinamento può diventare uno spazio stabile di lettura dei cambiamenti sociali, educativi e produttivi del territorio, utile a costruire risposte non episodiche e più attente ai fattori che influenzano concretamente le scelte formative dei giovani. - Orientamento tutto l’anno
Costituendo un sistema di incontri periodici con professionisti dell’orientamento, capaci di accompagnare studenti e famiglie nella scoperta delle attitudini personali e delle opportunità formative del territorio; visite aziendali strutturate e mirate, progettate insieme alle imprese per far emergere concretamente ambienti di lavoro, competenze richieste e prospettive di crescita; laboratori pratici ed esperienziali, per far conoscere mestieri, tecnologie e professionalità oggi molto richieste ma spesso poco visibili.
L’orientamento non serve solo a conoscere le opportunità esistenti: serve anche ad ampliare ciò che per studenti e famiglie appare possibile, sostenibile e desiderabile, accompagnando scelte più consapevoli in contesti in evoluzione. Oltre a informare sulle opportunità, può promuovere occasioni diffuse per maturare strumenti di scelta e di navigazione della complessità. - Apprendistato integrato
Introducendo una nuova formula di “apprendistato integrato” apprendistato integrato che unisca scuola, università, ricerca e imprese attuando le normative nazionali e regionali in particolare con: apprendistato per il diploma (percorsi che permettono agli studenti di completare gli studi mantenendo il lavoro facendo frutto dell’esperienza pratica in azienda) e apprendistato per l’alta formazione (università e ricerca: programmi avanzati che vogliono affinare competenze tecniche, scientifiche e manageriali, con possibilità di partecipare a progetti di innovazione e ricerca applicata). - S-bureaucracy manager comunale
Una figura, persona e regia di persone, dell’ente in grado di semplificare i processi burocratici per le imprese che investono in formazione e monitorare i fabbisogni professionali del territorio. Sarà un vero e proprio ufficio per la sburocratizzazione: Sportello Unico per l’Impresa rapido per semplificare pratiche, digitalizzare processi e guidare imprese e cittadini. - Polo Tecnologico Territoriale e lncubatore Comunale
Sviluppando un Polo Tecnologico Territoriale che metta insieme le strutture, come ad esempio le Fondazioni, al fine di offrire spazi condivisi per innovazione, prototipazione e ricerca in collaborazione con università e centri di ricerca, con il potenziamento degli attuali esperimenti di incubazione start up con un Incubatore Comunale per lo Startup che offra spazi a canone agevolato, supporto legale e finanziario.
